Ricamo in rafia: reinterpretazione industriale di un motivo a spirale
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Il ricamo in rafia permette di trasformare una struttura visiva nata dall’intreccio manuale in una lavorazione industriale controllata, precisa e ripetibile. Il punto di partenza di questo studio è un copricapo intrecciato conservato nelle collezioni del Wereldmuseum e segnalato attraverso Fashion Heritage Europe: un manufatto caratterizzato da una costruzione avvolgente, da bande chiare e scure e da un ritmo a spirale immediatamente riconoscibile.

Ricamo in rafia e lettura del manufatto originale
L’interesse progettuale non risiede nella riproduzione letterale dell’oggetto, ma nella lettura dei suoi elementi strutturali. La superficie è organizzata per fasce successive che seguono l’andamento della forma. Le tonalità naturali, dal sabbia al bruno molto scuro, costruiscono un contrasto netto ma non rigido. La fibra lascia percepire piccole variazioni di spessore e una leggera irregolarità, caratteristiche che danno profondità alla superficie.
Dal punto di vista del design, la spirale funziona come una linea continua: guida lo sguardo, amplia visivamente il volume e rende il motivo adattabile a scale diverse. Può diventare il centro di un pannello, il disegno di una patta per borsa, un inserto su tomaia oppure un elemento decorativo per un cuscino e per un rivestimento d’interno.
Dall’intreccio al ricamo industriale in rafia
Marini Ricami 1986 sa studiare ricami e manufatti tradizionalmente realizzati a mano e tradurli in lavorazioni industriali precise, ripetibili e tecnicamente controllate. In questo concept, l’effetto dell’intreccio viene reinterpretato mediante macchine da ricamo elettroniche e tecnologia Cornely, lavorando sulla direzione del punto, sulla densità e sulla sovrapposizione dei volumi.

Per la lavorazione in rafia, l’azienda utilizza rafia Pontova® in viscosa 100%, certificata FSC, disponibile anche nel titolo grosso 4000. Il filato restituisce un aspetto naturale vicino al fatto a mano, ma può essere gestito all’interno di un processo industriale con parametri definiti e replicabili.
La struttura può combinare punti catenella, cordoncini e cordonature, riempimenti a diversa densità e rilievi costruiti con spessori differenti. Le fasce più scure possono essere compatte e leggermente ribattute; quelle chiare possono mantenere una maggiore apertura, così da valorizzare la luce e la naturale irregolarità del filato. Le fermature vengono integrate nel disegno per mantenere il bordo pulito e garantire stabilità anche su supporti destinati all’uso.
Supporti, campionatura e produzione
Il motivo può essere sviluppato su tessuto, pelle o supporti tecnici, scegliendo stabilizzazioni e parametri in funzione del prodotto finale. La prima fase è la prototipazione: si verificano scala della spirale, peso del ricamo, comportamento del fondo, raggi di curvatura e finitura dei bordi. Dopo l’approvazione del campione, la lavorazione può essere adattata alla successiva produzione industriale mantenendo coerenza di disegno, colore e volume.
Applicazioni del ricamo in rafia
Nell’abbigliamento, la spirale può diventare un pannello per giacche, overshirt e capi estivi, oppure un elemento localizzato su colli, tasche e cinture. In pelletteria può essere impiegata su pattine, fianchi di borsa, pochette e piccola pelletteria, anche in abbinamento a pelle liscia o scamosciata.
Per la calzatura, il disegno può essere ridotto e segmentato su tomaie, fasce di sandalo, espadrillas e sneaker. La progettazione deve tenere conto delle pieghe e delle zone di montaggio, evitando eccessi di spessore nei punti più sollecitati.
Nel settore interior, il motivo si presta a cuscini, pannelli murali, testiere, sedute decorative e inserti per yachting, aviation e automotive. In questi contesti la spirale può essere ingrandita, spezzata o proseguita su più moduli, creando superfici coordinate senza perdere la leggibilità del segno originale.
Una reinterpretazione, non una copia
Il manufatto storico non è stato realizzato da Marini Ricami. L’immagine e il campione presentati sono una reinterpretazione industriale e uno studio progettuale ispirati alla struttura visiva dell’oggetto conservato dal museo. L’obiettivo è mostrare come un linguaggio nato dall’intreccio possa diventare una proposta contemporanea per moda, pelletteria, calzatura e interni, attraverso tecnologie di ricamo industriale.
Contatta Marini Ricami 1986 per sviluppare campioni, prove colore e progetti personalizzati in rafia, su tessuto o pelle, dalla prototipazione alla produzione industriale.
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